a caccia di Rootkit
I sistemi GNU/Linux sono sistemi sicuri per definizione. Di certo non ho bisogno di installare antivirus o anti-spyware sulla mia Ubuntu box.
Però negli ultimi tempi sono stati creati dei nuovi tipi di malware: i rootkit.
Cosa sono? Vediamo da wikipedia:
Un rootkit è un software o un insieme di software in grado di ottenere il controllo di un computer da locale o da remoto in maniera nascosta, ossia non rilevabile dai più comuni strumenti di amministrazione e controllo. I rootkit vengono tipicamente usati per nascondere delle backdoor. Negli ultimi anni, tuttavia, s’è molto diffusa la pratica tra i creatori di malware di utilizzare rootkit per rendere più difficile la rilevazione di particolari trojan e spyware, indipendentemente dalla presenza in essi di funzioni di backdoor.
I più comuni rootkit fanno uso di moduli del kernel o librerie su sistemi Unix, e DLL e driver per quelli Windows.
Ricorderete forse uno dei primi rootkit scoperti: lo scandalo sony.
Vediamo come difenderci su Ubuntu:
- sudo apt-get install chkrootkit rkhunter
Oppure aprite synaptic ed installate i due pacchetti con tutte le loro dipendenze.
Vediamo le funzioni di base dei due programmi.
Entrambi funzionano da terminale. Chkrootkit va semplicemente lanciato da amministratore:
- sudo chkrootkit
Rkhunter può essere anche aggiornato:
- sudo sudo rkhunter –update
e per fare una scansione:
- sudo rkhunter -c
Se volete ulteriori informazioni potete leggere le man pages…
- man chkrootkit
- man rkhunter
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